Il ricevimento e la scelta della location

Il ricevimento e la scelta della location

Ricordate quando abbiamo parlato di quanto tempo prima organizzare le proprie nozze (a meno non siate una coppia a cui piace fare le cose di fretta)? E quando abbiamo parlato di quanto tempo prima prenotare la location? Ricordate anche quell’articolo? Bene, perché oggi si parlerà di come scegliere la location e del ricevimento che ospiterà.

Partiamo veramente dalle basi del ricevimento

Il ricevimento di matrimonio e il suo stile dovranno anzitutto rispecchiare il tono e l’atmosfera che volete dare alle nozze, in armonia quindi con la cerimonia, con gli addobbi floreali, con l’abito da sposo e con quello da sposa.

location principesca
Per quanto riguarda la scelta della location invece, oltre al gusto personale, bisogna tenere presenti alcuni fattori importanti. Stabilito il budget, infatti, è necessario considerare:

Distanza dal luogo della cerimonia
Il consiglio è di non allontanarvi troppo dal luogo dove si svolge il rito del matrimonio, in quanto un tragitto per raggiungere il ricevimento di nozze più lungo di 30-40 minuti potrebbe stancare e scoraggiare molti degli invitati.

Numero degli invitati
Questo impatterà anzitutto il budget a disposizione per persona, e poi la grandezza del posto che si sceglierà.
 

– Tipologia degli invitati.
Il ricevimento di matrimonio è una festa e in quanto tale deve essere organizzato tenendo a mente che tutti gli ospiti dovranno essere a proprio agio. Se vi sarà una predominanza di giovani, il nostro consiglio è di prevedere un intrattenimento musicale: il luogo scelto, quindi, dovrà essere grande con una pista da ballo magari, senza però dimenticare un’oasi di tranquillità per i nonni.
Se saranno invece le persone anziane a predominare, dovrete prediligere un’atmosfera più tranquilla ed un luogo facilmente accessibile: da escludere, ad esempio, feste danzanti su una spiaggia o sale collegate da lunghissime scalinate.matrimonio cinema pop corn ciak
Va inoltre considerato il numero di bambini che sarà presente al ricevimento: se numerosi anche in questo caso sarà importante avere sale agevoli da raggiungere (per un facile spostamento di carrozzine e passeggini) e magari un’area a loro dedicata con eventualmente una baby sitter.

Per tutte le età vanno benissimo, invece, i giochi!

calcio balilla

Storia della bomboniera

Piccoli oggetti per ricordare, questo è il significato delle bomboniere. Ma è anche fedele espressione delle evoluzioni del costume, della società e dell’arte.

Piccoli contenitori dove inserire il regalo erano utilizzati fin dall’antichità. La sua funzione era augurale, talvolta assumeva valenze simboliche di portafortuna, in altri casi era chiaramente connessa all’evento nuziale.

olio bomboniere matrimonio

I Fenici li costruivano in vetro, i Cinesi in porcellana, gli Assiri in peltro… poi a susseguirsi furono costruite in pietra, cuoio, legno intagliato, ottone, oro, argento e altri materiali fino ad arrivare alla bomboniera moderna che nasce alla fine del 1700.

Le origini francesi della parola bombonniere risalgono al XVIII secolo, quando si diffuse l’usanza di farne dono come piccolo, prezioso contenitore di dolci: i bonbon, appunto.

Di bomboniera, intesa come souvenir di nozze, si inizia a parlare addirittura alcuni secoli prima, soprattutto in Italia, dove le tradizioni nuziali hanno origini antiche. Lungo lo Stivale, ad esempio, già nel XV secolo, in occasione del fidanzamento, i futuri sposi e le loro famiglie, si scambiavano preziosi cofanetti portaconfetti. Inoltre, il fidanzato usava donare una coppa amatoria alla donna.

Si trattava in genere di un piatto in ceramica che raccoglieva nella concavità centrale alcuni confetti nuziali tra i quali si poteva scorgere un volto femminile o l’effige di una coniglia gravida dipinti sulla superficie interna della coppa insieme al nome dell’amata.

In forma per il tuo grande giorno

Talvolta il promesso sposo invitava la compagna a bere insieme a lui dalla coppa stessa in segno di affettuosa complicità per il fine propiziatorio del dono con cui si esprimeva il desiderio di assicurarsi fecondità e prosperità per il futuro matrimoniale.

In Inghilterra invece, è noto quanto già nel XVI secolo fossero apprezzate le sweet meat box realizzate in materiali preziosi: argento dorato, talvolta oro con cristalli o pietre preziose. Per il capodanno del 1574, ad esempio, la Regina Elisabetta I ricevette in dono un certo numero di bomboniere come augurio per il nuovo anno.

Inoltre, molte dame del seguito amavano degustare nella privacy delle loro stanze dolci confetti abitualmente conservati in scatolette gioiello.

Ben lontano dall’essere un frivolo ed inutile oggetto di ricordo, la storia del costume italiano e non solo ha conferito alla bomboniera l’identità di un legame d’amore che, unitamente all’abilità artistica, è giunta nei secoli intatta ai giorni nostri e che ha contribuito alla creazione di questa identità.

Il galateo della bomboniera

Le bomboniere rappresentano un pensiero per dire grazie, per lasciare dietro di sé il ricordo delle emozioni di un giorno speciale, un dono per chi ha condiviso la gioia degli sposi. Vanno donate ai testimoni, alle persone invitate al ricevimento, a chi non è stato presente, ma ha comunque fatto un regalo o mandato fiori, una per ogni nucleo famigliare, ma due in caso di fidanzati. È consigliabile ordinarne sempre qualcuna in più per ogni evenienza. Chi ha invece fatto gli auguri tramite telegramma o biglietto va ringraziato almeno con un sacchettino che racchiude i confetti.

Il ricevimento e la scelta della location 3
Le bomboniere vanno scelte e ordinate almeno tre mesi prima della cerimonia perché la preparazione è lunga e delicata. Le bomboniere per gli invitati devono essere tutte uguali tra di loro, mentre generalmente ai testimoni e ai genitori viene offerta una bomboniera più importante. È meglio però che tutte siano confezionate allo stesso modo e abbinate allo stesso sacchettino, che deve contenere i confetti e il cartoncino con stampati i nomi degli sposi e la data delle nozze (prima il nome di lei, poi quello di lui, e non vanno messi i cognomi).

La tradizione vuole 5 confetti, a simboleggiare salute, ricchezza, felicità, fertilità e lunga vita, ma si può esagerare, purché i confetti siano sempre di numero dispari. La stessa regola vale anche quando la sposa distribuisce i confetti agli invitati.

location con invitati
Quando consegnarle
? Vietato farlo quando non si è ancora ricevuto il regalo! Una volta si spedivano o si consegnavano al ritorno dal viaggio di nozze, ma oggi la nuova tradizione, più comoda e anche più gradita, è che siano gli sposi a consegnarle al termine del rinfresco, prima che gli invitati comincino ad andare via, facendo il giro dei tavoli per ringraziare personalmente chi ha partecipato. Per chi non era presente, si può organizzare un incontro, purchè la bomboniera venga recapitata, perché la cosa più scortese è non consegnarla mai.

La scelta dell’oggetto non ha regole, bisogna solo lasciarsi trascinare dal piacere di regalare qualcosa che ci piace, che colpisce, che innamora. Non importa il materiale, la forma, lasciatevi incantare dalla magia di oggetti unici pensati per arricchire di emozioni il vostro giorno più bello.

Il Fotografo

Un’immagine vale più di mille parole. – Confucio –

 

mamma e sposa commosse che si abbracciano
Il fotografo del matrimonio è un attore silenzioso nella trama della cerimonia nuziale, ma non può mancare di entrare in scena nei momenti più importanti, per conservare le immagini più significative.

Un giorno considerato da sempre come unico e speciale richiede, infatti, uno strumento di conservazione e condivisione del ricordo. È proprio per questo che la presenza del fotografo nel matrimonio è ritenuta indispensabile per tutta la cerimonia e, soprattutto, per immortalare il momento clou dell’intero evento: lo scambio degli anelli, il vero punto di partenza della vita in coppia.

fotografia particolare sposi
Oggi lo stile fotografico propone soluzioni tecniche ed espressive davvero originali e interessanti. Quello del fotografo matrimonio è un vero lavoro da artista che richiede talento, passione e attitudine. Proprio perché il momento della promessa è particolarmente significativo solo un esperto fotografo di matrimoni saprà seguire la cerimonia senza mai interferire con gli accadimenti, cogliendo i partecipanti negli atteggiamenti più spontanei e naturali. In questo modo si riesce a catturare un ampio registro di emozioni e anche la coppia, in seguito, si riconoscerà nelle immagini, vedendo rappresentato al meglio ciò che ha vissuto durante quel momento.

Quella del fotografo da matrimonio è una presenza discreta che si adatta ad una situazione dove non è possibile nessun tipo di interruzione e dove il professionista dell’obiettivo ricerca e aggiunge, in ogni singolo scatto, un tocco particolare, diventando una sorta di regista-scenografo super partes. Il momento dello scambio degli anelli richiede quindi uno stile pulito e lineare, in un perfetto equilibrio tra luce e inquadratura. Ogni singolo scatto deve evocare nel modo più naturale e spontaneo l’intera atmosfera che si intende fissare nell’immagine, perché ciascun attimo di questo particolare momento ha il valore di un’intera esistenza.

felicita sposi

Il fotografo da matrimonio deve essere freddo e non farsi prendere dalla fretta e dal nervosismo per catturare la lacrima che scende sul viso, le mani tremolanti e i sorrisi di complicità della coppia. In quegli istanti si hanno poche frazioni di secondo per pensare e agire: in genere gli operatori si appostano sulle scale dell’altare per catturare ogni emozione.

Con il matrimonio è così, non bisogna inventare niente, tutta la gamma dei sentimenti si presenta spontaneamente all’obbiettivo per essere immortalata. Questa particolare sensibilità si acquisisce con il tempo, non si può improvvisare, non si può dire “Stop, rifacciamo”, il fotografo durante il matrimonio non può fermare la cerimonia. Una cerimonia interrotta è una cerimonia rovinata: addio spontaneità e naturalezza!

sposa che rincuora l'amica

Chi ha alle spalle decine e decine di matrimoni, ammette che ogni volta si provano emozioni diverse e sempre nuove: con il tempo, infatti, si affina la tecnica, si acquista sicurezza, ma ogni cerimonia è un evento a sé che può riservare sempre sorprese.

Il rispetto della funzione e di quello che gli sposi stanno vivendo, però, è sempre la prima cosa. Ogni fotografo di matrimonio conosce il rito a memoria, per cui sa quando si sta avvicinando il momento dello scambio degli anelli e si prepara di conseguenza. Con circospezione e senza fare il minimo rumore si avvicina agli sposi e per lui il catturare ogni occhio lucido, esitazione, movimento del viso è quasi questione di vita o di morte.

Questo tipo di foto da matrimonio risultano sempre molto affascinanti perché si lavora a luce ambiente per cui ogni fascio di luce proveniente dai rosoni o dai lampadari della chiesa può essere sfruttato per ottenere effetti davvero sorprendenti e suggestivi.

Intrattenimento

Musica per il pranzo o la cena

Chi lavora nle settore lo sa benissimo e saprà consigliarvi al meglio, ma noi ci sentiamo in dovere di anticiparvi qualcosa.

7 modi per ballare i vostri invitati

Il pranzo o la cena di nozze sono un momento in cui la musica dovrà ovviamente essere di volume molto basso, per permettere ai commensali di chiacchierare piacevolmente. Di conseguenza, la musica dal vivo è sconsigliata perchè è sperimentato che dopo al massimo dieci minuti la musica di sottofondo non si sente più, i commensali si distraggono. La musica dal vivo diventerebbe quindi fiato sprecato: gli ospiti vengono già dall’aperitivo, in cui hanno già ascoltato della musica.

le (4) stagioni del matrimonio

Per questa fase del ricevimento di nozze si consiglia quindi o la totale assenza di accompagnamento musicale, onde evitare di aumentare il rumore di fondo, oppure una compilation musicale registrata, soft e poco invasiva.

Per chi vuole creare un’atmosfera elegante e raffinata può usare della musica classica come accompagnamento.

Musica per la torta nuziale

L’ingresso della torta nuziale ed il taglio da parte degli sposi è un momento topico del ricevimento di nozze. L’attenzione degli invitati è tutta per la coppia: la musica dovrà perciò essere un semplice accompagnamento, non protagonista, onde evitare di coprire le emozioni degli sposi. La musica sarà quindi romantica e d’effetto, complice della gioia e della commozione che questo momento racchiude. Ideali sono ad esempio una voce ed una chitarra, per poi esplodere di giubilo per il grande brindisi con gli sposi.

buffet di dolci
Ogni matrimonio, e quindi ogni ricevimento, è diverso da qualunque altro. Lo abbiamo detto fin dall’inizio dell’articolo, quando abiamo iniziato a parlare del vostro stile e pertanto di quello del vostro ricevimento. Perciò, tenete questo a mente: nessuno mai potrà replicare la vostra festa di nozze, perché sarà unica e irripetibile… Proprio come voi!