Anello di fidanzamento: storia e caratteristiche di un simbolo eterno

Anello di fidanzamento: storia e caratteristiche di un simbolo eterno

Qual è la prima cosa che pensate quando vedete un bel diamante al dito di una donna? Che si tratta di un anello di fidanzamento, giusto? E che sia il simbolo di un grande amore e la promessa di uno duraturo, proprio come il diamante.

Beh, in fondo “Un diamante è per sempre”, no?

Se questo anno poco facile vi ha fatto decidere a fare il grande passo e volete ufficializzarlo, soprattutto ora che siamo in periodo di regali (il Natale è alle porte!), vi diamo qualche nozione sulla storia e la scelta del perfetto anello di fidanzamento.

anello di fidanzamento: storia e caratteristiche di un simbolo eterno

Anello di fidanzamento since…?

Gli studiosi farebbero risalire agli antichi egizi l’uso dei primi anelli di fidanzamento, nonostante siano stati in realtà i romani a iniziare a farne un vero e proprio uso dal significato ancora attuale. Tuttavia, le fedine utilizzate allora non erano che dei semplici pezzi di ferro, che solo col tempo avrebbero lasciato il posto a materiali più preziosi.

Il primo e vero anello di fidanzamento con tanto di diamante, dunque precursore di quello moderno, risale però alla seconda metà del ‘400, quando l’arciduca d’Austria Massimiliano I lo commissionò per la sua futura sposa Maria di Borgogna. Proprio pensando a loro, Charles Lewis Tiffany, fondatore dell’omonima griffe, è stato colui che ha dato vita all’anello di fidanzamento impreziosito da uno o più diamanti a partire dalla fine del 1880.

Nonostante la popolarità del diamante negli anni in cui Tiffany lo aveva reso più celebre, periodo in cui aveva iniziato a divenire più accessibile anche alle classi più umili, dopo la I Guerra Mondiale negli Stati Uniti gli anelli di fidanzamento iniziarono a registrare un forte calo di acquisti.

Così, alla fine degli anni’30, l’importante compagnia di estrazione di diamanti De Beers diede inizio a una forte campagna pubblicitaria a favore degli anelli di fidanzamento, campagna che nove anni dopo venne seguita dal celebre slogan “Un diamante è per sempre” ideato dalla copywriter Frances Gerety. Da allora, ogni donna prossima alle nozze ha ricevuto un anello di fidanzamento.

Quanto costa un anello di fidanzamento?

Ciò dipende dal tipo di anello e dai materiali e dai metalli utilizzati per realizzarlo. Se un tempo il diamante la faceva da padrone, oggi vengono utilizzate anche altre pietre preziose, come lo zaffiro, lo smeraldo e l’opale.

Quante pietre utilizzare? Quanto devono essere pure?
Closeup of diamond ring

Ponendo di nuovo l’attenzione maggiormente sul diamante, questo deve essere scelto sulla base di quattro parametri, che dovranno essere presenti all’interno del certificato rilasciato al momento dell’acquisto:

  • la purezza della pietra, cioè quanto è pulita all’interno;
  • il colore: più chiaro è il diamante, più il suo valore è elevato;
  • il taglio, importante per la capacità di riflettere la luce;
  • il peso (o caratura), ossia la grandezza della pietra.

Ovviamente, molto del prezzo dipende anche dalla quantità di gemme utilizzate, dal numero di parti di sostegno e dal tipo di montatura dell’anello, la quale non dovrà essere né troppo sottile, per evitare che l’usura del tempo possa danneggiarlo – irrimediabilmente -, né troppo spessa, così da evitare un’eccessiva vistosità e pesantezza alla vista dell’anello.

Quale scegliere?

Beh, ovviamente in questo caso non ci sono regole da seguire, perché dipende dai gusti e dallo stile della persona che dovrà portare al dito l’anello di fidanzamento. Perciò vi diciamo: dipende!

Qual è lo stile del vostro partner? Cosa le/gli piace? Che tipo di persona è?
Rispondendo a queste domande avrete un’idea più chiara dell’anello da prendere, montatura inclusa: nonostante l’oro bianco sia quello più in voga, la vostra lei/il vostro lui metà potrebbe preferire quello giallo e quindi si dovrà procedere all’acquisto – o alla realizzazione – di un anello di fidanzamento che regga su questo colore. O, ancora, il platino, più duraturo e risk free da eventuali allergie.

Successivamente, sarà importante capire cosa potrebbe preferire la vostra dolce metà tra la gamma di modelli esistenti:

  • Solitario, composto da una sola pietra;
  • Verette, composta da tante piccole pietre presenti lungo tutto l’anello;
  • Trilogy, che presenta tre diamanti, a simboleggiare l’amore passato, quello presente e quello futuro.

Prima vi abbiamo nominato alcune delle pietre che possono essere utilizzate per un anello di fidanzamento, ma è importante dire che oggi vi sono anche diverse soluzioni che possono risultare più economiche ed ecosostenibili.

Una riguarda il regalare un anello di fidanzamento che sia un cimelio di famiglia, che può comunque essere modificato, e un’altra acquistare un anello con una pietra sintetica il cui aspetto, vi assicuriamo, non farebbe sfigurare nessuno!

Insomma, che si tratti di una sorpresa o di un acquisto di coppia, di un diamante o di uno zaffiro, di una gemma vera o sintetica, ricordate che l’anello di fidanzamento è il simbolo e rappresentante del vostro forte legame che avete deciso di coltivare con una nuova, futura vita insieme.